LO STADIO

L'Imperia calcio ha sempre giocato sul terreno di gioco sito in Piazza d'armi, in origine via Francesco Crispi.

Il vecchio impianto, di proprietà della Società Ilva, era dotato di due Tribune, una di fronte all'altra, una coperta e l'altra scoperta.

Nel 1967 iniziano i lavori di ristrutturazione dell'impianto, ad opera dell' Impresa Pietro Grosso, con la demolizione della vecchia struttura.

Nell'estate del 1969 terminano i lavori.

Nel settembre del 1969 avviene l'inaugurazione dello stadio, in occasione della partita contro l'Albenga, 3° giornata del Campionato di serie D, alla presenza di circa 4000 persone. 

Nel 1985, dopo i tragici fatti dell' Heysel di Bruxelles, una Commissione prefettizia dichiara l'impianto inagibile.

Lo stadio è parzialmente riaperto il 20 ottobre del 1985: è agibile solo la Tribuna, mentre gli altri settori sono chiusi al pubblico.

Nel 1990 è riaperto il settore "Distinti", mentre le due "Curve" sono agibili nel 1993.

Nell'estate del 1999, dopo la promozione in serie C2, sono effettuati nuovi lavori di ristrutturazione, per la messa a norma dell'impianto.

Nell'estate del 2005, causa la costruzione della nuova tratta ferroviaria, è chiuso il settore "Distinti".

Lo stadio ha una capienza totale di circa 3300 posti, divisi in quattro settori:
- la "Tribuna" coperta, con una capienza di circa 1800 posti.
- la "Curva Nord", ritrovo della tifoseria Ultras imperiese, con una capienza di circa 500 posti.

- la "Curva Sud", destinata ai tifosi ospiti, con una capienza di circa 500 posti.
- i "Distinti" con una capienza di circa 500 posti.

Lo stadio comunale è dedicato a "Nino" Ciccione, valoroso sportivo imperiese. Chi era "Nino" Ciccione?

Ciccione Giovanni Simone Francesco Paolo di Damiano e di Belgrano Giovanna, nato a Oneglia il 30/08/1893 e residente a Oneglia Via non nota stato civile celibe
Notizie militari:
Classe di leva: 1893
Arma o Corpo di appartenenza: Fanteria
Reggimento/Battaglione/Gruppo/Compagnia/Batteria: 41° Reggimento-1° Battaglione-4° Compagnia
Brigata: "Modena"
Mostrine: bianche con due filetti viola
Grado: Caporale
Matricola: 4899
Distretto Militare di: Savona
Data della morte: 15/04/1918
Località della morte: Genova
Causa della morte: postumi di ferite riportate in combattimento
Luogo di sepoltura immediato ed attuale: cimitero comunale di Genova

Dal 21 al 27 luglio 1915 il I°/41° (reparto di appartenenza del Ciccione) ed il III°/42° partecipano alle azioni che i gruppi Alpini "A" e "B" svolgono dal M. Nero contro la q. 2163 (M. Rosso) ed il costone di Luznica, conquistando alcuni elementi di trincea, mantenuti poi con duri sacrifici contro ritorni offensivi del nemico, sistemati da intenso fuoco di artiglieria.
Reparti austro-ungarici fronteggianti:
4° Landwehr e V/1° Fanteria bosno-erzegovese.
Nel corso di tali combattimenti (il 27/07/1915), il Caporale Ciccione venne ferito alla testa e sgomberato dal fronte. Ricoverato dapprima all'Ospedale della C.R.I. di Crema (letto n° 5), fi successivamente riformato. Morì nell'Ospedale Militare di Genova, quasi tre anni dopo, per i postumi delle ferite ricevute.

 

Dette notizie sono state tratte dalla pubblicazione "Gli Imperiesi caduti e dispersi nella Grande guerra 1915-18" di P. Petronio e A. Repetti , depositata presso la biblioteca dell' Istituto Storico della Resistenza e dell'eta' contemporanea per la Provincia di Imperia.

 

L'attaccante Gigi Gabetto esce dal campo con l'allenatore Ugo Amoretti. Alle sue spalle la vecchia tribuna.

L'attaccante Piero Ranzini insacca l'ennesima rete. Alle sue spalleil vecchio settore dei "Distinti".

Iniziano i lavori di ristrutturazione dello stadio.

La Banda cittadina festeggia il nuovo stadio imperiese.

Monsignor Alessandro Piazza, Arcivescovo della Diocesi di Albenga, benedice il nuovo impianto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Sindaco di Imperia Giorgio Verda consegna simbolicamente le chiavi dello stadio al Presidente Nicolò Temesio, sotto lo sguardo dell'Arcivescovo Alessandro Piazza. 

I Dirigenti nerazzurri e le Autorità cittadine calcano il nuovo terreno di gioco del "Nino Ciccione".

Una consuetudine degli anni '70/'80: il lancio in campo dei cuscini, al triplice fischio dell'arbitro. 

La Tribuna centrale

Il settore "Distinti"

La "Curva Nord", il cuore della tifoseria imperiese